10 soluzioni per diminuire il consumo di plastica in cucina

plastica in cucina barattoli in vetro

Riconoscere quanto pesano alcuni nostri comportamenti, è il primo passo per migliorarli! Cambiare delle abitudini significa contribuire alla salvaguardia degli oceani e dell’intero Pianeta! Non si tratta di un obiettivo ambizioso, vi assicuro che basta un piccolo contributo da parte di tutti per ridurre gli sprechi e non finire completamente sommersi dalla plastica. Ridurne il consumo infatti è diventato un dovere verso noi stessi e verso il Pianeta.

Cari lettori, è arrivato il momento di cambiare e di avvicinarci ad uno stile di vita più green, partendo proprio dalla nostra stanza preferita: la cucina! Ecco 10 soluzioni che vi aiuteranno a diminuire drasticamente il consumo di plastica in cucina. Si tratta di piccole abitudini da seguire ogni giorno, da tramandare ai propri figli e suggerire agli amici, ai parenti e a chiunque non abbia ancora capito l’importanza di ridurre il consumo della plastica. Oggi siamo talmente abituati a manovrare contenitori, buste, sacchetti e oggetti in plastica che ci sembra quasi impossibile eliminare questo materiale dalla cucina! Pensate che in passato, la plastica ha rivoluzionato il periodo successivo alla Seconda Guerra mondiale. Ma negli anni purtroppo, la produzione di materie plastiche è cresciuta talmente tanto da creare seri problemi d’inquinamento. Oggi, il 40% della plastica prodotta, è usa e getta! Tutta plastica che non solo inquina la Terra ma anche il nostro bellissimo mare.

Dobbiamo fare tutti qualcosa. Adesso! Vi siete mai chiesti quanta plastica utilizziamo quotidianamente? Troppa! Potrei fare una lista infinita di oggetti in plastica che noi tutti usiamo in cucina, ma preferisco elencarvi le soluzioni per eliminarla e sostituirla con materiali green.

Non acquistate oggetti in plastica usa e getta

Partiamo proprio dalla plastica usa e getta, non utilizzate bicchieri, piatti, cannucce e posate in plastica. Non comprateli mai più, non usateli nemmeno se avete in programma un picnic. Sostituiteli con piatti di carta bio, posate in bambù e bicchieri in latta smaltata. Oggi fortunatamente è facile trovare in commercio anche servizi di piatti in latta, un’idea stile vintage che mi piace molto.

plastica in cucina cera d'api

Come sostituire la pellicola trasparente in cucina

In cucina utilizziamo spesso la pellicola alimentare, molto inquinante e può essere anche nociva se utilizzata in modo scorretto. Sostituitela con la pellicola comnpostabile, oppure acquistate dei fogli di cotone organico ricoperti di cera d’api. Ideale per avvolgere cibi cotti, crudi, frutta verdura e anche il pane. Resistente e lavabile. Consigliata!

Materiali green per dimenticare gli accessori in plastica

Non comprate utensili in plastica, sfruttate quelli che avete e se ve ne occorrono di nuovi, acquistateli in legno oppure in bambù. La stessa cosa vale per i taglieri, scodelle, scolapasta, insalatiere e per tutti quegli oggetti che sino ad oggi avete acquistato in plastica!

plastica in cucina

Sicuramente avrete una bella scorta di contenitori in plastica per conservare il cibo in frigo. Eliminarli sarebbe un controsenso! Utilizzateli per conservare cibo sfuso anche nella dispensa. Se ve ne dovessero servire altri, acquistateli in vetro, oppure in ceramica. I barattoli di vetro per esempio, sono un’ottima soluzione per conservare cibi cotti, crudi, farine, spezie, pasta, biscotti e tutto ciò che desiderate. Organizzateli nella dispensa e sceglietene alcuni da tenere a vista sulle mensole della cucina.

Acquistare i cibi sfusi. Un’ottima idea per risparmiare denaro e ridurre gli sprechi

Per ridurre la plastica in cucina, prendete la sana abitudine di acquistare i cibi sfusi. Molti negozi e supermercati, offrono la possibilità di acquistare prodotti sfusi. Organizzatevi con sacchetti bio o in tessuto naturale, da riempire e svuotare successivamente in contenitori e nei barattoli di vetro.

Borse in cotone e sacchetti in lino per una spesa green

Munitevi di borse in tessuto per fare spesa, sacchetti in lino o di cotone leggero per acquistare alimenti sfusi. Mentre per la differenziata, utilizzate sacchetti biodegradabili. ma questo lo sapevate già!

Bottiglie in plastica? Meglio in vetro!

Anche le bottiglie in plastica vanno eliminate definitivamente! Sono molto comode lo so, ma inquinano troppo. Organizziamoci per la spesa con le bottiglie in vetro da riempire ai distributori del paese. Oppure applicando un piccolo depuratore al rubinetto di casa. Mentre le borracce in latta o in alluminio sono perfette da tenere in borsa, o nel borsone della palestra, pronte all’uso.

Scegliete attentamente anche i detersivi per la cucina

Attenzione ai detersivi. Moltissimi detersivi per la cucina contengono sostanze tossiche. D’ora in poi scegliete detersivi privi di tensioattivi aggressivi e fosfati. Fortunatamente oggi è possibile trovare detersivi biodegradabili sfusi, per i dispenser in vetro. Alcuni detersivi per la lavastoviglie sono ancora più aggressivi e inquinati, provate a realizzarne uno naturale a casa.

Come preparare il detersivo per lavastoviglie fatto in casa

Taglia tre limoni a pezzi, elimina i semi e frullali insieme a 200 g di sale e a 200 ml di acqua. versa il composta in una pentola, aggiungi 200 ml di acqua, 100 ml di aceto di vino bianco e fate bollire per 10 minuti. lascia che il composto si addensi. Versalo in bottiglie di vetro, o nei barattoli e chiudeteli caldi per creare il sottovuoto. Dureranno per 6 mesi! Aggiungi due cucciai di detersivo fatto in casa per ogni lavaggio in lavastoviglie.

plastica in cucina detersivi

Anche le spugne vanno sostituite!

Infine sostituite le spugnette da cucina con spugne in bambù o in luffa, spugne naturali meno inquinati perché esenti da microplastiche e completamente biodegradabili. In alternativa munitevi di spazzole e spazzoloni in legno, perfetti per una cucina plastic free!

Sostituire la plastica in cucina con soluzioni ecosostenibili, richiede un piccolo sforzo da parte di tutti. Gesti fondamentali per la salvaguardia dell’ambiente. Non aspettate altro tempo, cominciate subito!

- scritto da Edda Gagliardi

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