Covid-19, la fase due e la nuova vita che ci aspetta dentro e fuori casa

Stiamo per entrare in una nuova fase di cambiamento per sconfiggere il Covid-19, e ancora una volta la vivremo insieme. La prima fase è quasi terminata, ma la paura è ancora tantissima, mista ad ansia, preoccupazione per il futuro e anche a tanta voglia di ricominciare! Ormai è chiaro, a breve entreremo in una nuova vita. Ci dovremo presto adattare o forse costruire una “vita” tutta nostra. Dobbiamo cominciare a pensare cosa lasciare andare, cosa preservare e cosa di nuovo vogliamo aggiungere. Questo punto è fondamentale, pensiamoci un attimo! Sarà da qui che partiremo con tutta la forza e la positività che ancora abbiamo.

Dicono che dovranno passare almeno due anni perché tutto ritorni alla normalità, se normalità la vogliamo definire! Quindi miei cari lettori, prepariamoci ad un nuovo cambiamento, partendo da questi cinque scenari che riassumono il pensiero di psicologi, scienziati, architetti e ingegneri italiani.

Nuovi ambienti post covid-19 per la nostra casa

In questi due lunghi mesi, abbiamo vissuto le nostre case come mai prima d’ora. E continueremo a farlo ancora per molto! Certo, non saremo completamente bloccati in casa come prima, ma continueremo a considerare la nostra casa, un nido sicuro per noi e la nostra famiglia. Le case quindi dovranno diventare ancora più accoglienti, anche semplicemente modificando la disposizione dei mobili, lì dove potete naturalmente. In tal modo riuscirete a ricavare anche più spazio per allestire un comodo angolo da dedicare allo smart working. Consigliano di acquistare elementi d’arredo funzionali e salvaspazio, soprattutto se vivete un appartamento di piccole metrature. Quindi un tavolo pieghevole o allungabile, magari da sfruttare anche sul balcone o in terrazzo. In ultimo ma non meno importante, dedicate del tempo all’allestimento degli spazi esterni, aggiungete un tavolino con delle sedie, delle piante da fiore e magari un piccolo orto da curare, se avete il pollice verde! Renderà la vostra casa molto più accogliente e fresca da vivere.

Acquisti virtuali o nei negozi del paese?

A breve riapriranno tutti i negozi o quasi, ma le regole per l’accesso ai locali saranno comunque molto stringenti. Quindi file lunghe non solo ai supermercati e alle farmacie ma ovunque e con tempi d’attesa elevati, capaci di scoraggiare chiunque! Per questo motivo si farà sempre più affidamento agli e-commerce. Gli studiosi dicono che in questo momento il 75% delle persone che ha acquistato dagli e-commerce, non l’aveva mai fatto prima. Il mio consiglio per tutti i negozianti, è sicuramente quello di attivare al più presto un negozio virtuale per non sparire lentamente dal mercato.

Smart working, lavoreremo da casa anche nella fase post covid?

Lavorare in smart working è una realtà che accettano molto più volentieri i datori di lavoro stranieri piuttosto che italiani. Oggi però, a causa dell’emergenza Covid-19, tutti gli imprenditori italiani sono stati costretti ad accettare anche che i loro dipendenti lavorassero da casa. Pensate, oggi 8 milioni di lavoratori italiani sono in smart working! Chissà se molti imprenditori italiani continueranno a valutare quest’idea, dando anche la possibilità alle mamme che spesso si trovano a dover scegliere tra figli e carriera o solo un semplice lavoro. Trovare un lavoro per noi donne, di qualsiasi età, con o senza figli, è un serio problema che potremmo risolvere offrendo la possibilità di lavorare da casa.

Basterebbe cambiare la filosofia, non considerare quindi il numero di ore di lavoro svolte, ma puntare sul raggiungimento di obiettivi. Quindi il lavoratore deciderà come e quando lavorare, garantendo l’operato entro la data di scadenza prefissata. In questo modo ne beneficeranno tutti ottenendo anche molta produttività in più! Un vero peccato non sfruttare questa possibilità, non credete?

Torneremo nel nostro ristorante o caffè preferito?

La fase due punta al trasporto o al take away e tutti si stanno organizzando per ripartire in questo modo. Ma successivamente apriranno anche i ristoranti, le pizzerie, i caffè e i pub e tutti i locali di ritrovo. Anche qui ci attendono nuove modifiche: tavoli distanziati, niente tavolate lunghe di amici ma solo cene intime, con la possibilità di aggiungere pannelli in plexigalss per garantire una maggiore protezione. C’è da dire che i ristoranti più grandi, nonostante le grosse limitazioni, potranno riprendere e andare avanti, predisponendo i tavoli in spazi ampi. Il problema resterà per i piccoli ristoranti e pizzerie del paese che non avranno spazio abbastanza per rispettare le nuove linee guida.

Come cambieranno i trasporti?

Quando alzo gli occhi al cielo e vedo un aereo, mi chiedo sempre chissà quante persone ci saranno dentro, dove staranno andando e soprattutto, quando potrò viaggiare in aereo anche io? I voli sono drasticamente diminuiti. Oggi volano solo 5 mila aeri contro i 15 mila di inizio marzo. Le compagnie low cost sono le più colpite per le loro politiche business studiate per un numero altissimo passeggerei e che oggi non potranno più utilizzare. Gli aerei non saranno più pieni al 100%. Quindi niente passeggeri ammassati per l’imbarco, solo posti a sedere distanziati, i controlli sanitari allungheranno i tempi d’attesa. Ci saranno limiti anche per gli autobus, treni e metro dove saranno delimitati anche i posti in piedi! Una vera difficoltà anche per chi dovrà spostarsi per pochi chilometri senza macchina.

Quando ci sarà più libertà di spostamento, vorrà dire che sceglieremo di visitare le città meravigliose che abbiamo in Italia, partendo magari dai paesini più vicini. Saremo noi ad aiutare l’economia. Questa terribile esperienza che il Coronavirus ci ha regalato, ci avrà pur cambiato in meglio. Faremo quindi ripartire l’Italia acquistando principalmente i nostri prodotti. Sceglieremo il fatto a mano esclusivamente italiano e visiteremo dai più piccoli paesini ancora sconosciuti, alle grandi città italiane famose in tutto il mondo. Piccoli gesti ma tanto importanti. Saremo uniti anche in questo, mi piace pensarla così!

- scritto da Edda Gagliardi

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