Trench, Pea coat, Chesterfield: il glossario dei cappotti iconici e come abbinarli oggi

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cappotti iconici

Con l’arrivo dell’autunno, l’aria si rinfresca e il guardaroba accoglie il suo protagonista più atteso: il cappotto. Più di ogni altro capo, è lui a definire la silhouette e a raccontare il nostro stile durante i mesi freddi. Ma non tutti i cappotti sono uguali, esistono infatti modelli che hanno attraversato la storia, nati per esigenze pratiche e diventati poi icone di un’eleganza senza tempo. Conoscere i loro nomi, le loro caratteristiche e il modo giusto per interpretarli oggi significa investire in uno stile consapevole e duraturo, capace di andare oltre le mode del momento. Questa è una piccola guida per orientarsi tra i grandi classici del guardaroba femminile.

Il trench: l’impermeabile che ha fatto la storia

Nato per necessità e diventato un simbolo di stile, il trench è il capospalla da mezza stagione per eccellenza. I suoi segni particolari sono inconfondibili: il design a doppiopetto, la cintura in vita che ne disegna la forma, le mostrine sulle spalle e la falda antipioggia sulla schiena. La sua versatilità è la sua più grande forza; si adatta con disinvoltura a un look formale così come a un outfit casual. Per renderlo un alleato anche contro i primi freddi, si può puntare su un trench invernale da donna, realizzato in gabardine di lana o foderato con un’imbottitura staccabile. Come si abbina oggi? Si porta sblusato e con la cintura annodata morbidamente, sopra un jeans a gamba dritta, un maglione a righe e un paio di mocassini, per un look parigino impeccabile.

Il Pea coat: l’eleganza che viene dal mare

Direttamente dal guardaroba della marina militare, il Pea coat (o caban) è il cappotto corto, robusto e pieno di carattere. Realizzato tradizionalmente in una pesante lana blu navy, si riconosce per la chiusura a doppiopetto con bottoni, il collo ampio da rialzare contro il vento e le pratiche tasche a filetto. La sua natura sportiva e la sua lunghezza contenuta lo rendono estremamente pratico e facile da indossare. Come si abbina oggi? Si esalta la sua origine marinara accostandolo a un dolcevita color panna, un pantalone in velluto a coste e un paio di stivaletti in pelle.

cappotti iconici come abbinarli

Il Chesterfield: il capostipite della formalità

Considerato il padre di tutti i cappotti formali, il Chesterfield è l’emblema di un’eleganza sartoriale e senza tempo. A differenza di altri modelli, la sua linea è pulita ed essenziale: è quasi sempre monopetto, privo di cintura e con una vestibilità dritta che scende fino al ginocchio. Il suo dettaglio più caratteristico, anche se non sempre presente nelle versioni moderne, è il colletto di velluto a contrasto. È un cappotto che comunica rigore e professionalità, ideale per le occasioni più formali. Come si abbina oggi? La sua natura elegante lo rende perfetto per essere indossato sopra un abito sartoriale o un tailleur. Per un look più contemporaneo, lo si può accostare a un mini dress dalla linea semplice e stivali con tacco in pelle.

scritto da Edda Gagliardi

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